Il Luogo

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Aquileia

Centro storico-archeologico conosciuto a livello internazionale, fu uno dei più importanti porti dell’epoca romana, importante centro militare, commerciale e religioso. Vanta una tradizione vitivinicola di alta qualità. E’ anche un piccolo tesoro ambientale con acque di risorgiva e la maestosa laguna. La basilica patriarcale è il monumento più significativo di Aquileia con la stupenda pavimentazione musiva policroma-figurata. L’intera area archeologica e la Basilica sono state inserite nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco nel 1998.

Da vedere: i musei Archeologico e Paleocristiano, Foro o il Porto Fluviale, il Sepolcreto romano, Fondi CAL, Fondi ex Cossar.

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Carso

Il Carso, noto anche come Altopiano Carsico o Carsia, è un altopiano roccioso calcareo che presenta un paesaggio oltremodo diversificato. Si  estende nel nord-est dell’Italia dai piedi delle Alpi Giulie al mare Adriatico, attraverso la Slovenia occidentale e l’Istria settentrionale prosegue fino all’estremo nord-ovest della Croazia. La parte italiana si divide in Carso goriziano-monfalconese e Carso triestino. Nel primo si trova la riserva naturale protetta del Lago di Doberdò. Di tutto il Carso triestino il luogo più celebre e frequentato è la Val Rosandra, da sempre meta di escursioni e centro di attività alpinistiche su roccia. Da ricordare inoltre la Grotta Gigante per lungo tempo considerata la più grande cavità naturale esistente (capace di contenere la Basilica romana di San Pietro). Oltre alla peculiarità del paesaggio carsico e alle numerose passeggiate che vi si possono compiere non va dimenticato che l’altopiano fu teatro di numerose battaglie delle quali si possono ancora vedere le tracce.

Aquileia – Carso: distanza km 38

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Cividale

Arroccata sulle rive del fiume Natisone, Cividale del Friuli ha sviluppato e mantenuto intatta nei secoli un’ impronta nobile e austera, degna di una capitale dalla grande importanza strategica, segnata e arricchita dal passaggio di popoli stranieri, Longobardi e Franchi.

Aquileia – Cividale del Friuli: distanza km 44.3

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Collio

Il Collio è un’area geografica collinare che si estende tra il fiume Isonzo ed il suo affluente di destra, fiume Iudrio, delimitata a sud dalla pianura friulana e a nord dalle frazioni di Mernico (Dolegna del Collio), Cobaler (Canale d’Isonzo) e Lasizze (Canale d’Isonzo), è divisa tra Italia e Slovenia. Regione di produzione vitivinicola di fama mondiale, particolarmente nota per i vini bianchi.

CORMONS_ centro principale del Collio ai piedi del monte Quarin, dove sono visibili i resti del castello medievale. Zona rinomata per la produzione dei vini.

CAPRIVA_ rinomata per la qualità dei vigneti e i due castelli romantici: il castello di Spessa, il castello sul colle di Russiz.

Aquileia – Collio: distanza km 40.1

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Gorizia

Centrale rispetto al contesto geopolitico mitteleuropeo, a Gorizia hanno convissuto per secoli pacificamente la cultura italiana, quella germanica e quella slava, con l’innesto di una comunità ebraica vivace e dinamica. Già insediamento romano la città iniziò ad acquisire importanza dal secondo millennio sotto il dominio dei Conti di Gorizia. Nel 1500 l’Imperatore Massimiliano d’Asburgo si impossessò di Gorizia e dei suoi territori che, con l’eccezione di un breve dominio veneziano e del periodo napoleonico, resterà austriaca fino alla Prima Guerra Mondiale. Fu definita “Nizza austriaca” per la ricchezza dei giardini e delle ville. La città fu teatro di sanguinosi scontri bellici e gli eventi storici e politici immediatamente successivi alla II Guerra Mondiale ebbero pesanti ripercussioni su Gorizia: nel settembre 1947 la città fu divisa in due. Prese così corpo quel confine che divise case, strade, famiglie; al di là di esso nasceva la città di Nova Gorica. Nel dicembre 2007, con l’applicazione degli accordi di Schengen il confine è stato definitivamente abolito.
Aquileia – Gorizia: distanza km 32.7

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Grado

Antico borgo di pescatori, sorge tra l’omonima laguna e il Mare Adriatico. Il centro storico è un pittoresco intreccio di calli e campielli, frutto di un’architettura spontanea. Considerata fin dall’Ottocento la più ambita spiaggia dell’impero Austro-Ungarico, offre ancora oggi servizi balneari e cure terapeutiche di grande qualità grazie alle proprietà della sua sabbia e della sua aria (il Centro talassoterapico ,psammatoterapico ed elioterapico e Parco Termale Acquatico).
Già l’imperatore Francesco Giuseppe nel 1892 elesse Grado come Stazione di cura Ufficiale. Molto affascinate la sua laguna. (vedi sotto)
Aquileia – Grado: distanza km 10.7

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Laguna

La laguna di Grado è una laguna situata nell’Alto Adriatico che si estende da Fossalon di Grado fino all’isola di Anfora, all’altezza della foce dei fiumi Ausa e Corno. La laguna, che occupa una superficie di circa 90 chilometri quadri, è divisa in un settore orientale ed in uno occidentale dalla diga sulla quale si snoda la strada che collega Grado alla terraferma. Le origini della laguna sono recenti. Fino al V secolo nell’area prevaleva infatti la terraferma, come testimoniato da numerosi ritrovamenti archeologici, tra i quali la via romana, ora interamente coperta dall’acqua, che collegava Aquileia al suo scalo di Grado. Caratteristica della laguna è la presenza dei casoni, semplici abitazioni con tetto di paglia e porta orientata a occidente utilizzate in passato dai pescatori gradesi.  La laguna è anche il luogo ideale per gli appassionati di birdwatching.

Aquileia – laguna di Grado: distanza km 5.7

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Miramare

Il Castello di Miramare è un palazzo costruito nell’omonima frazione di Trieste per volere di Massimiliano d’Asburgo-Lorena, arciduca d’Austria e imperatore del Messico, per farne la propria dimora da condividere con la moglie Carlotta del Belgio. Affacciato sul golfo di Trieste, è situato a pochi chilometri a nord del capoluogo (circa 6 km dalla Stazione Centrale). Miramare è la forma italianizzata dell’originale Miramar, derivante dallo spagnolo “mirar el mar”, in quanto Massimiliano d’Asburgo nel visitare il promontorio che lo ospita, fu ispirato dal ricordo di castelli spagnoli affacciati sulle coste dell’oceano Atlantico. Il castello è circondato dal un grande parco di circa 22 ettari caratterizzato da una grande varietà di piante, molte delle quali scelte dallo stesso arciduca durante i suoi viaggi attorno al mondo, che compì come ammiraglio della marina militare austriaca. Da visitare anche la Riserva Marina di Miramare che copre 30 ettari di mare ai piedi dell’omonimo promontorio.

Aquileia – Miramare: distanza km 44.8

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Palmanova

Città fortezza costruita dai veneziani nel 1593, è chiamata la città stellata per la sua pianta poligonale a stella con 9 punte. Nel 1866 Palmanova venne annessa al Regno d’Italia. Durante la Prima guerra mondiale la fortezza fu centro di smistamento e rifornimento per le truppe sull’Isonzo, nonché sede di ospedale da campo; dopo la rotta di Caporetto, Palmanova fu incendiata dalle truppe italiane in ritirata. Con Decreto del Presidente della Repubblica nel 1960 Palmanova fu proclamata “Monumento Nazionale”.

I bastioni della Città Fortezza di Palmanova offrono varie passeggiate alla scoperta dell’affascinante urbanistica militare dei periodi veneziano e napoleonico attraverso gallerie, controporte, ponticelli, baluardi, rivellini, lunette napoleoniche e spianate.

Aquileia – Palmanova: distanza km 18

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Trieste da vedere

Piazza Unità d’Italia, il Colle e Castello di San Giusto, il Borgo Teresiano (palazzi in stile neoclassico, Canal Grande, teatro Verdi, San Nicolò, il teatro romano del II secolo d.C.), il Porto e le Rive ( Molo Audace, il Museo Revoltella, il Civico Museo di Storia naturale, il Museo del Mare e Museo Sartorio), gli storici caffè letterari: il Caffè San Marco e il Caffè degli Specchi.

La Risiera di San Sabba: utilizzata dai nazisti come campo di prigionia e in seguito di smistamento, detenzione ed eliminazione di prigionieri e ostaggi. Dichiarata Monumento Nazionale nel 1965 è oggi sede del Civico Museo della Risiera di San Sabba.

Sul Carso: Val Rosandra, la Foiba di Basovizza, la Grotta Gigante, il Castello di Duino, le osmize, il sentiro Natura.

Il castello di Miramare e la Riserva Marina.

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Trieste

Trieste si affaccia sul golfo omonimo ed è il capoluogo e maggiore centro urbano della regione posto al confine con la Slovenia. Nel corso della storia è stata fortemente influenzata dal suo ruolo di crocevia tra la cultura latina, germanica e slava. Sede di  insediamenti preistorici e più tardi romani, dopo un breve dominio veneziano la città si pose nel 1382 sotto la protezione del duca d’Austria conservando una notevole autonomia per i successivi tre secoli. Nel 1719 divenne porto franco e in seguito principale sbocco marittimo dell’Impero Asburgico: in questo periodo la città assunse la sua caratteristica conformazione urbana. Trieste divenne così una città fortemente cosmopolita, plurilingue e plurireligiosa attirando a sé grandi figure letterarie quali James Joyce, Italo Svevo e Umberto Saba. Dopo numerose controversie la città passò definitivamente sotto lo stato italiano nel 1954.
Aquileia – Trieste: distanza km 51.3

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Udine

La città sorge in pianura ed è situata al centro della regione. Già in epoca tardo-romana esisteva un nucleo abitato di modeste dimensioni e il Castello, che sorge su un colle isolato al centro della città, era presente già nel VI secolo. Nella seconda metà del XIII secolo, Udine divenne sede patriarcale. Dal 1420 al 1797 il Friuli passa sotto il dominio della Repubblica di Venezia. Al periodo veneto risalgono numerosi palazzi pubblici e privati: Piazza Libertà, la ricostruzione del Castello, il Palazzo Arcivescovile sede degli ultimi Patriarchi di Aquileia, Palazzo Antonini-Cernazai, su progetto di Andrea Palladio, e il Palazzo del Monte di Pietà. Dopo una fase travagliata iniziata nel XVI secolo, il Settecento è un periodo culturalmente molto vivo: sono gli anni del soggiorno in città di Giambattista Tiepolo. Con il trattato di Campoformio del 1797 il Friuli passa sotto il dominio austriaco sotto il quale rimmarrà, con una breve parentesi di occupazione francese, fino all’annessione al Regno d’Italia nel 1866.

Aquileia – Udine: distanza km 40.3

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Udine da vedere

Piazza Libertà con la Loggia del Lionello, l’arco Bollani di Andrea Palladio e la torre dell’orologio di Giovanni da Udine; il Castello, Piazza I Maggio, Piazza San Giacomo e via Mercatovecchio, il Palazzo Arcivescovile con il Museo Diocesano, Casa Cavazzini sede del Museo di Arte Moderna e Contemporanea.